L'Ora del Pellice

Il giornalibro che racconta le storie, di ieri e di oggi, della Val Pellice, di Pinerolo e dei dintorni

Aprire le braccia per accogliere gli altri è un gesto quasi rivoluzionario, dopo un anno e mezzo in cui la nostra socialità è stata messa duramente alla prova dal Covid-19 e dalle misure per limitarne la diffusione. Si potrebbe dire che lo dobbiamo prima di tutto a noi stessi, per riappropriarci, gradualmente, di una dimensione di vita che ci è stata negata, sia pure per affrontare un’emergenza.

Aprire le braccia, con le giuste cautele, è uno dei modi attraverso cui, quest’estate, possiamo provare a risollevare la nostra economia: nel 2020 abbiamo perso due turisti su tre, ma il settore ha reagito alle straordinarie difficoltà con grande capacità di adattamento, sperimentando nuove forme di accoglienza.

Chiedere ai turisti di tutto il mondo cosa cerchino e cosa trovino nel nostro territorio è un modo efficace di guardarci allo specchio: il nostro numero 20 comincia così, con testimonianze da Giappone, Finlandia, Ucraina, Germania, Belgio, Francia e Uruguay.

Accogliere significa anche accettare le differenze. Quelle
di origine, di lingua, di colore (e in queste pagine troverete un bilancio del fenomeno migratorio, a dieci anni dall’arrivo dei primi rifugiati in zona). E poi quelle di fede: la nostra zona, dopo essere stata straziata da secoli di persecuzioni e violenze, è oggi è un eccezionale caleidoscopio di confessioni e religioni, che abbiamo provato a raccontare, nel rispetto di tutte.

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Indice

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FIL ROUGE


La parola ai visitatori stranieri
I TURISTI PARLANO DI NOI
di Jacopo Grognardi
* È cambiato (giocoforza) il modo di accogliere
* Nel 2020 abbiamo perso due turisti su tre

La scelta di vita di Giorgio Basile, tour operator
«IN VAL PELLICE HO TROVATO IL MIO NEPAL»
di Michela Perrone
* Il bel Viso
* Una tassa di soggiorno?

La straordinaria varietà religiosa del territorio
FEDE AL PLURALE
di Stefano Plescan, Bruno Allaix e Daniele Arghittu * Una tekke sufi tra i monti di Bobbio Pellice
* Saraceni in valle, più leggenda che storia
* Testimoni di Geova, Pinerolo avamposto in Italia
* In piedi e in ginocchio, al cospetto delle icone
* Soka Gakkai, la proposta dei buddisti laici
* In ricerca da duemila anni
* Musulmani a Pinerolo: «Collaboriamo»

Anthonia e Gilbert, dieci anni in Italia
«QUI NON DEVI AVERE PAURA»
di Daniele Arghittu

La diacona Alga Barbacini, oggi a Pinerolo
LA PIONIERA DELL’ACCOGLIENZA
di Daniele Arghittu

L’esperienza decennale della Diaconia valdese
IL MONDO A CASA NOSTRA
di Daniele Arghittu

L’arte condivisa di un imprenditore di Torre
CALORE PER L’AFRICA
di Laura Vattano

Lo sport come strumento di vera inclusione
UN CALCIO ALLA COMPASSIONE
di Daniele Galosso * Gianluca e Gianluca, chi segna e chi para

Racconto
PRIMO LEVI A SUBIASCO E LA FINE DELLA MIA INFANZIA
di Erica Scroppo

Racconto
ENIGMISTICA DI UN GESTO
di Sergio Catania


STORIA

Una vicenda che fece epoca
IL CAPPELLANO DI BABANO ARRESTATO PER DISFATTISMO
di Daniele Arghittu


CULTURA

Quando il libro raggiunge il lettore
PAGINE SU RUOTE
di Jacopo Grognardi


COMUNITÀ

I gruppi di auto mutuo aiuto
IL DARE-AVERE CHE CURA
di Valentina Costantino

Un patrimonio da tutelare
L’ARTE DI INCASTRARE LE PIETRE
di Michela Perrone


NATURA E TURISMO

Nelle miniere di Chabrarëssa
SOTTOTERRA ALLA RICERCA DELL’ORO
di Daniele Arghittu e Andrea Rignanese


SPORT

Il torrese Mamino e la petanque
UNA PICCOLA BOCCIA GRANDE COME IL MONDO
di Daniele Galosso


ALMANACCO

Il fatto illustrato
Un nome, una via
Abbasso la squola
L’album del presente
Raccontami di te
Il nostro francobollo
L’Apprendista rapido
Dopo il numero 19
L’Ora delle persone
Celebripuzzle