L’Ora numero 22 – Cartaceo

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Descrizione

«Noi siamo piccoli, ma cresceremo»: lo promettevano, nel 1978, i bambini protagonisti della celebre sigla di un programma Rai. Nel testo della canzoncina, che si può facilmente reperire in rete, Renato Rascel rimpiangeva i bei tempi andati, criticava la società contemporanea e inseriva una nota di speranza: «Per vedere se andrà meglio, aspettiamo quelli lì», indicando proprio i rappresentanti della nuova generazione. Che oggi, però, a cinquant’anni suonati, potrebbero, più o meno, ripetere gli stessi concetti.

Il fatto è che la crescita non è – di per sé – garanzia di successo. Gli anni in cui la crescita, economica e urbanistica, sembrava la panacea ci hanno portato a un eccesso di consumo del suolo, a edifici oversize come il grattacielo di Pinerolo e a feste in cui s’inneggiava all’opulenza (come i famosi grassoni di Cavour). Altri tempi: la guerra era finita da poco e crescere – verso le nuvole o nel girovita – era un modo di manifestare ottimismo. Chissà, magari chi vivrà tra mezzo secolo guarderà con la stessa condiscendenza le automobili di oggi, di taglia sempre maggiore.

Crescere, però, significa anche fare i conti con il proprio passato e correggere i propri errori, dare la miglior vita possibile ai figli in un contesto familiare in evoluzione, affrontare un percorso per migliorarsi o per esprimere la propria professionalità in modo sempre diverso. Come sempre non vi proponiamo verità assolute, ma una tavolozza di colori da cui attingere per dipingere il vostro quadro.